Cerveteri: aspetti demografici
Dal sito istituzionale: “Il territorio di Cerveteri è molto vasto e variegato, tanto da comprendere otto frazioni, che si estendono dai suggestivi Colli Ceriti fino alla costa. Le sue spiagge, caratterizzate dalla sabbia nera perché ricca di ferro, sono frequentate nel periodo estivo da tanti villeggianti e turisti che possono godere anche del bellissimo entroterra. Tante strutture ricettive presenti sul territorio, quali agriturismi e Bed and Breakfast, sottolineano come la naturale vocazione economica della cittadina sia proprio quella turistica.
Con i suoi 36.000 residenti circa, Cerveteri, però, non è soltanto un polo di attrazione turistica, ma è una realtà molto attiva, con un numero di abitanti sempre in aumento, ricca di associazioni culturali e sportive. Tanti coloro che lavorano giornalmente sul territorio, ma tanti sono anche i lavoratori pendolari, che raggiungono la Capitale grazie ai collegamenti ferroviari e stradali. Le tante famiglie giovani rappresentano il futuro del territorio, arricchito però dalla presenza di una forte tradizione tramandata dai “saggi” del paese: tra le tante manifestazioni che costituiscono ormai il fiore all’occhiello della cittadina, spicca la bellissima sfilata dei carri allegorici che si tiene tutti gli anni a fine agosto in occasione della Sagra dell’Uva e del vino dei Colli Ceriti.
Dunque una realtà in costante cambiamento, protesa verso il nuovo, ma sempre attenta alla conservazione del passato: Cerveteri è un territorio davvero interessante, tutto da scoprire!!”
Il Comune di Cerveteri è il 23° comune del Lazio per numero di abitanti e la densità demografica del comune è di 281 abitanti per kmq.
Sin dagli anni immediatamente successivi al dopoguerra, si è osservato un incremento della popolazione, proseguito con un più forte impulso dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso.
La composizione per sesso della popolazione è equilibrata (49,4% maschi e 50,6% femmine – dati ISTAT 2021) e la popolazione straniera residente è pari a circa al 8,2% del totale, poco meno della media nazionale (8.7%).
La ripartizione per fasce d’età (ISTAT, proiettata al 2030), indica un invecchiamento progressivo della popolazione residente.
Il Comune di Cerveteri registra un tasso di natalità sensibilmente inferiore sia alla media nazionale sia a quella regionale e un tasso di mortalità leggermente più basso rispetto ad entrambe.
Istruzione e lavoro
Livello educativo
Il livello di istruzione evidenzia una situazione che richiede attenzione da parte di tutta la società civile. Infatti, la percentuale di laureati è molto inferiore sia a quella regionale che quella nazionale (che, a sua volta è significativamente inferiore a quella europea, pari al 44%!).
Un’ulteriore nota da considerare è la bassissima quota di laureati tra i maschi inferiore al 20%!
Questi dati invitano a riflettere sull’assetto socio-economico del Comune di Cerveteri e sulle prospettive future in relazione alla carenza di istruzione terziaria.
La riflessione va poi orientata a capire in quale direzione i giovani diplomati, percentualmente superiore alla media regionale e nazionale, si distribuiscano nel tessuto produttivo locale e metropolitano, considerando che circa un terzo di essi non prosegue gli studi universitari.
Forza lavoro e livelli occupazionali
La popolazione è allineata con l’età media regionale e nazionale (46,4 anni) e sensibilmente inferiore a quella nazionale (48,4 anni), costituendo un potenziale punto di forza del Comune di Cerveteri che può contare su discrete prospettive di sviluppo invece precluse in gran parte della nazione.
Il tasso di occupazione misura la partecipazione al mercato del lavoro in un sistema economico, in accordo con l’età media e il ricambio della popolazione attiva. Il dato è leggermente inferiore a quello regionale e nazionale.
Tuttavia, va rilevato che il tasso di disoccupazione è superiore, di circa il 22%, a quello nazionale. Questa differenza evidenzia una contraddizione: il tessuto produttivo locale sembra basarsi su occupazioni precarie e spesso non formalizzate.
Ulteriore elemento su cui meditare è il tasso di inattività del Comune di Cerveteri in linea con quello regionale e con quello nazionale.
Infine, è da notare, come dato positivo, la tendenza alla riduzione della occupazione non stabile.
Da una lettura critica dei dati si può dedurre un mercato del lavoro che presenta disomogeneità. La situazione indica che, mentre il totale degli occupati è nella media, una parte significativa della popolazione attiva è disoccupata, suggerendo che le opportunità di lavoro mancano per chi cerca attivamente un impiego. L’inattività in linea suggerisce che non c’è un allontanamento massiccio dalla ricerca di lavoro, e il calo degli occupati non stabili indica un potenziale miglioramento nella qualità dei posti di lavoro, ma la disoccupazione elevata rimane un problema strutturale.
Pendolarismo
Il fenomeno del pendolarismo ha iniziato a interessare in modo significativo Cerveteri intorno alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, a seguito dello spostamento di popolazione residente da Roma ai territori del comune.
La tabella evidenzia che la migrazione interna è un ulteriore elemento rilevante per una governance consapevole del territorio: infatti è circa il doppio rispetto alla migrazione regionale e nazionale.
Cerveteri: aspetti demografici
Dal sito istituzionale: “Il territorio di Cerveteri è molto vasto e variegato, tanto da comprendere otto frazioni, che si estendono dai suggestivi Colli Ceriti fino alla costa. Le sue spiagge, caratterizzate dalla sabbia nera perché ricca di ferro, sono frequentate nel periodo estivo da tanti villeggianti e turisti che possono godere anche del bellissimo entroterra. Tante strutture ricettive presenti sul territorio, quali agriturismi e Bed and Breakfast, sottolineano come la naturale vocazione economica della cittadina sia proprio quella turistica.
Con i suoi 36.000 residenti circa, Cerveteri, però, non è soltanto un polo di attrazione turistica, ma è una realtà molto attiva, con un numero di abitanti sempre in aumento, ricca di associazioni culturali e sportive. Tanti coloro che lavorano giornalmente sul territorio, ma tanti sono anche i lavoratori pendolari, che raggiungono la Capitale grazie ai collegamenti ferroviari e stradali. Le tante famiglie giovani rappresentano il futuro del territorio, arricchito però dalla presenza di una forte tradizione tramandata dai “saggi” del paese: tra le tante manifestazioni che costituiscono ormai il fiore all’occhiello della cittadina, spicca la bellissima sfilata dei carri allegorici che si tiene tutti gli anni a fine agosto in occasione della Sagra dell’Uva e del vino dei Colli Ceriti.
Dunque una realtà in costante cambiamento, protesa verso il nuovo, ma sempre attenta alla conservazione del passato: Cerveteri è un territorio davvero interessante, tutto da scoprire!!”
Il Comune di Cerveteri è il 23° comune del Lazio per numero di abitanti e la densità demografica del comune è di 281 abitanti per kmq.
Sin dagli anni immediatamente successivi al dopoguerra, si è osservato un incremento della popolazione, proseguito con un più forte impulso dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso.
La composizione per sesso della popolazione è equilibrata (49,4% maschi e 50,6% femmine – dati ISTAT 2021) e la popolazione straniera residente è pari a circa al 8,2% del totale, poco meno della media nazionale (8.7%).
La ripartizione per fasce d’età (ISTAT, proiettata al 2030), indica un invecchiamento progressivo della popolazione residente.
Il Comune di Cerveteri registra un tasso di natalità sensibilmente inferiore sia alla media nazionale sia a quella regionale e un tasso di mortalità leggermente più basso rispetto ad entrambe.
Istruzione e lavoro
Livello educativo
Il livello di istruzione evidenzia una situazione che richiede attenzione da parte di tutta la società civile. Infatti, la percentuale di laureati è molto inferiore sia a quella regionale che quella nazionale (che, a sua volta è significativamente inferiore a quella europea, pari al 44%!).
Un’ulteriore nota da considerare è la bassissima quota di laureati tra i maschi inferiore al 20%!
Questi dati invitano a riflettere sull’assetto socio-economico del Comune di Cerveteri e sulle prospettive future in relazione alla carenza di istruzione terziaria.
La riflessione va poi orientata a capire in quale direzione i giovani diplomati, percentualmente superiore alla media regionale e nazionale, si distribuiscano nel tessuto produttivo locale e metropolitano, considerando che circa un terzo di essi non prosegue gli studi universitari.
Forza lavoro e livelli occupazionali
La popolazione è allineata con l’età media regionale e nazionale (46,4 anni) e sensibilmente inferiore a quella nazionale (48,4 anni), costituendo un potenziale punto di forza del Comune di Cerveteri che può contare su discrete prospettive di sviluppo invece precluse in gran parte della nazione.
Il tasso di occupazione misura la partecipazione al mercato del lavoro in un sistema economico, in accordo con l’età media e il ricambio della popolazione attiva. Il dato è leggermente inferiore a quello regionale e nazionale.
Tuttavia, va rilevato che il tasso di disoccupazione è superiore, di circa il 22%, a quello nazionale. Questa differenza evidenzia una contraddizione: il tessuto produttivo locale sembra basarsi su occupazioni precarie e spesso non formalizzate.
Ulteriore elemento su cui meditare è il tasso di inattività del Comune di Cerveteri in linea con quello regionale e con quello nazionale.
Infine, è da notare, come dato positivo, la tendenza alla riduzione della occupazione non stabile.
Da una lettura critica dei dati si può dedurre un mercato del lavoro che presenta disomogeneità. La situazione indica che, mentre il totale degli occupati è nella media, una parte significativa della popolazione attiva è disoccupata, suggerendo che le opportunità di lavoro mancano per chi cerca attivamente un impiego. L’inattività in linea suggerisce che non c’è un allontanamento massiccio dalla ricerca di lavoro, e il calo degli occupati non stabili indica un potenziale miglioramento nella qualità dei posti di lavoro, ma la disoccupazione elevata rimane un problema strutturale.
Pendolarismo
Il fenomeno del pendolarismo ha iniziato a interessare in modo significativo Cerveteri intorno alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, a seguito dello spostamento di popolazione residente da Roma ai territori del comune.
La tabella evidenzia che la migrazione interna è un ulteriore elemento rilevante per una governance consapevole del territorio: infatti è circa il doppio rispetto alla migrazione regionale e nazionale.


















